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2 settembre 2006

L'arte dell'attesa

È fondamentale riuscire a percepire questo concetto, sia per chi studia musica, sia per chi l'ascolta. Io a modo mio l'ho fatto e cerco di spiegarlo qui di seguito, ma mi piacerebbe leggere dei pensieri al riguardo...


Qualche mese fa venne alla mia scuola un compositore, del quale non ricordo il nome, per una conferenza. Credo avesse circa 70 anni e mi colpì il fatto che appena cominciata la conferenza (trattava delle sue composizioni) non si mise seduto a parlare, bensì cominciò a girare per l'aula magna come se niente fosse, e lasciava parlare i suoi assistenti. Poco dopo si avvicinò al pianoforte verticale (che poco prima io e alcuni miei compagni avevamo portato lì) e fece un breve discorso a proposito dell'attesa. Naturalmente si riferiva all'attesa musicale.
Mi ricordo che fece un esempio.
Suonò al pianoforte le prime battute del preludio di "Tristano e Isotta" di Richard Wagner


Poi parlò del dilemma. Il dilemma dell'attesa.
Ci disse che questo di Wagner è forse uno dei primi casi in cui l'autore cerca di trasmettere qualcosa attraverso la pausa. Una pausa apparentemente banale, ma con un significato enorme, che può valere come musica.
La mia insegnante una volta mi disse "La pausa è musica". Me lo disse in una circostanza molto diversa, ma solo ora sto capendo realmente il valore di quell'affermazione...
La pausa, se messa nel posto giusto al momento migliore, può suscitare dubbio, stupore, angoscia. Sia chiaro che non mi riferisco ad una comune pausa che si può trovare in un brano, ma ad una pausa prolungata e che abbia un senso con esso.
Non è una cosa semplice, e credo che la responsabilità maggiore (cioè quella di riuscire a fare in modo che chi ascolta venga travolto da questi sentimenti) sia di chi interpreta.

Non è un silenzio che va sottovalutato questo, bensì un silenzio che va ascoltato, capito... che spesso può addirittura essere una rivelazione.

Non è nemmeno un silenzio che abbia una durata specifica o casuale, altrimenti perderebbe il suo valore e sarebbe una semplice pausa.




permalink | inviato da il 2/9/2006 alle 19:40 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (4) | Versione per la stampa

3 luglio 2006

Ultima Lezione...

Venerdi ho fatto l'ultima lezione di pianoforte di questo anno accademico...è stata la peggiore lezione che abia mai fatto quest'anno...
Tanto per cominciare ho fatto mezz'ora di lezione con Andrea perchè Sara aveva da fare... e come al solito mi ha fatto fare degli esercizi odiosi di tecnica, correggendomi ogni cosa, come se non sapessi fare niente...
quando poi Sara è tornata ho suonato Debussy e alla fine della lezione mi ha detto che dall'anno prossimo non farò più lezione con lei, ma con Andrea... non è stata una novità, già me lo aveva comunicato... però... non lo so,
ora mi sento come perduto... come se non avessi più un punto di riferimento...
non dimenticherò facilmente quelle parole che mi ha detto in quella mezz'ora... in particolare quando si è girata, mi ha guardato e con un mezzo sorriso tipo Monna Lisa mi ha detto: "Che tipo che sei...", o quando, scherzando,
mi ha detto: "Lo sai che se sempre il mio cocco, vero?" e poi seriamente: "Puoi venire qui quando vuoi, io ci sono..."
In ogni caso, Saretta, sappi che difficilmente troverò un'insegnante come te... con la tua sensibilità, la tua emotività... con il pregio di saper trovare la soluzione a tutto, e di saper capire sempre di cosa avessi bisogno...
Sei stata molto più di un'insegnante di pianoforte... e sono contento di aver passato un anno con te... cambierò insegnante come dici, perchè sono sicuro che lo fai per il mio "bene pianistico", visto che ho davvero bisogno
di fare tecnica seriamente... spero solo di tornare a far lezione con te tra qualche anno...




permalink | inviato da il 3/7/2006 alle 14:34 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

22 giugno 2006

Pensieri...

Ieri al liceo classico "Mamiani" abbiamo suonato io, Flavia e Silvia... della nostra scuola di musica Sara ha chiamato soltanto noi... poi mia madre e Sara si sono messe a parlare; io non capisco proprio perchè lei (mia madre) abbia questo continuo bisogno di avere tutti dalla propria parte, anche chi non conosce, di fare in modo a tutti i costi che le persone la vedano come una vittima... voglio dire; Sara è la mia insegnante, praticamente mia madre neanche la conosce, dunque non vedo il motivo per cui quando si vedono si debbano mettere a parlare dei miei problemi a scuola e dei fatti miei... io a Sara certe cose gliele dico pure, però vorrei essere IO a condizionare il rapporto tra me e lei, non il primo che passa... e questo credo che lo sappiano benissimo tutte e due...
Dopo questi spiacevoli 5 o 6 minuti siamo tornati a casa e abbiamo accompagnato la mamma di Flavia (che abita al piano sopra di noi) a casa, perchè la sua macchina era piena di gente... E qui è successa la stessa identica cosa: si è messa a raccontare TUTTI i fatti miei degli ultimi giorni!!! non solo, ma poi ha avuto anche la faccia tosta di girarsi e farmi delle domande imbarazzanti, a cui ho risposto semplicemente con uno sguardo inferocito oppure con un: "Ma sono discorsi da fare ora?!?!".
Terribile...

Dov'è quella ragazza che sapeva capirmi, che mi ascoltava, che sapeva farmi stare bene sempre, che mi stava vicino quando ne avevo bisogno?...
mi ricordo ancora tutto di lei... e piu me la ricordo e piu mi manca... mi mancano le camminate che facevamo a P.zza del Popolo, i baci che ci davamo ogni minuto... mi manca la sua dolcezza, la sua sensibilità, la sua forza, la sua sicurezza, il suo sorriso... mi manca la sua voce, le sue mani, i suoi fianchi, i suoi capelli... i suoi occhi, le sue labbra...
A volte guardo le foto di (ormai) un anno fa... di quando suonavamo insieme... e mi ritorna in mente tutto... proprio tutto... se fosse ancora qui... rimpiango di averla lasciata andare via... rimpiango di non aver avuto il coraggio e la forza per farla restare...

Dove sei... Giulia...?




Credo che questo sia il primo intervento emotivo, sebbene questo blog sia dedicato particolarmente alla musica... a volte lo sfogo delle emozioni è cio che ci vuole comunque...




permalink | inviato da il 22/6/2006 alle 14:54 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

13 giugno 2006

Variazioni Goldberg

Ieri sera ho ascoltato tutti e 32 brani delle Variazioni Goldberg di J. S. Bach (comprese le arie).
Ho ascoltato l'interpretazione storica di Glenn Gould, del 1955.
Sono rimasto davvero estasiato... è incredibile vedere con quanta semplicità e leggerezza riesca ad interpretare queste composizioni... infatti, in altri interpreti a volte noto che il suono è un pò sforzato, come se stessero faticando dalla prima all'ultima nota (e, in effetti, è quello che succede a me quando suono Bach...).
Spesso, e questo è un difetto che mi porterò dietro per sempre (purtroppo), io non riesco neanche a trovare la giusta interpretazione per suonare Bach... sarà il contrappunto che lo rende difficile, sarà la durezza che (secondo me) caratterizza molti dei suoi brani...fatto stà che non ci riesco... e questo mi dispiace...
Alcuni mi dicono che non ci riesco perchè sono un romantico... in effetti lo sono (almeno in musica...;) ), però capisco che la musica non è fatta solo di Chopin, Liszt e Shubert, ma anche di tante altre cose...

In ogni caso, in questi giorni ricade il 51° anniversario delle registrazioni delle Variazioni Goldberg, che vennero eseguite da Glenn Gould i giormi 10, 14, 16 giugno 1955, nel 30th Street Studio di New York per conto della CBS.




permalink | inviato da il 13/6/2006 alle 10:21 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa

11 marzo 2006

Il fenomeno del "Tarantismo"

In questi giorni durante l'ora di Storia della Musica stiamo parlando del "Tarantismo"...
Il Tarantismo è un fenomeno psicologico, svilluppato nel sud Italia, nel centro America e nei paesi mediterranei, e le piu colpite sono le donne...
praticamente chi viene "morso" dalla taranta entra in uno stato di totale indifferenza per il mondo, e questo problema puo essere curato solo con la Musica...
La musica che viene usata per questo genere di trattamenti non è una musica comune, ma una musica (per la verità sono una serie di brani) scritta appositamente... ed è la stessa da sempre...

La Tarantata (chi viene "morso" dalla taranta) viene fatta stendere su un tappeto bianco circondato da fazzoletti di vario colore, e gli strumentisti cominciano a suonare i brani appositi uno dopo l'altro... quando la tarantata riconosce il brano che più le piace, si stende a pancia in giù (segno che il "veleno" della taranta sta scomparendo)...

Mentre gli strumentisti suonano senza interruzione il brano che la Tarantata ha scelto, lei, lentamente, si alza e comincia a balare con un fazzoletto in mano e (secondo quano mi ricordo) il veleno viene cacciato...

Dunque, questo fenomeno è stato strumentalizzato per secoli, ed anche la chiesa è riuscita a farne ingiustamente una cosa propria...




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25 febbraio 2006

Abu Ghraib: Il carcere della vergogna

Questo è un articolo che ho pubblicato sul giornale della mia scuola...

Abu Ghraib: Il carcere della vergogna.
 
La libertà di stampa è giusta ed è giusto che venga rispettata, credo che a questo proposito tutti siano d'accordo.
Credo che la libertà di stampa nel caso delle vignette satiriche pubblicate in Danimarca non possa essere usata come scusa, in quanto credo che in questo caso bisogna mettere in campo il "buon senso" (ciò che sicuramente non ha avuto chi le ha pubblicate)...
Le vignette in questione non hanno fatto altro che peggiorare un rapporto già precario tra il mondo occidentale e quello orientale, vista la reazione che c'è stata nel mondo arabo.
Molti sostengono che la reazione che i musulmani hanno avuto sia esagerata, ma così non è: è doveroso infatti ricordare che il medio-oriente viene umiliato continuamente dagli occidentali, e di testimonianze al riguardo ce ne sono davvero tante... troppe...
Uno scandalo che è emerso nel 2003 e che ora è tornato in causa, è quello del carcere di Abu Ghraib.
Abu Ghraib è un carcere di cui gli americani si sono appropriati qualche anno fa, e che ora (come Bush aveva promesso) non dovrebbe piu esistere...
Quel carcere, in seguito allo scandalo che ha portato alla luce immagini e testimonianze di torture da parte di americani nei confronti di iracheni, è stato giustamente definito il "carcere della vergogna".
Ancora una volta grazie a  Sigfrido Ranucci, tutti possono sapere cosa è sucesso.
L'ultimo video che rainews24 ci mostra è la testimonianza che Ali Shalal El Kaissi ha rilasciato al giornalista...Lo stesso Ali Shalal El Kaissi che in una foto che 3 anni fa ha fatto il giro del mondo veniva raffigurato incappucciato e torturato nel carcere... qui uno stralcio della sua testimonianza:
 
"Dopo 15 giorni di prigionia mi hanno tolto dalla cella, mi hanno messo una coperta con dei buchi, come se fosse un vestito tradizionale arabo. Mi hanno legato con del filo elettrico e messo su una scatola di cartone. Poi mi hanno detto che mi avrebbero elettrizzato se non avessi collaborato. Per tre giorni mi hanno colpito con scosse elettriche. La persona che mi torturava parlava la lingua araba molto bene. Si e’presentato con una musica in sottofondo, “By the rivers of Babylon”, mi diceva che aveva già lavorato a Gaza e che aveva fatto parlare molte persone. Ogni volta che usavano gli elettrodi sentivo gli occhi che fuoriuscivano dalle orbite. Una scossa e’ stata talmente forte che mi sono morso la lingua ed ho cominciato a sanguinare. Sono quasi svenuto. Hanno chiamato un dottore, che ha aperto la mia bocca con gli stivali, ha visto che il sangue non veniva dallo stomaco ma dalla lingua e ha detto “continuate pure".
 
Mi domando come si puo rimanere indifferenti di fronte ad una simile testimonianza... credo sia impossibile, anche se molti lo sono...
Un fatto molto grave, inoltre, è il fatto che Ali Shalal El Kaissi testimonia che oltre agli americani, assistevano alle torture anche alcuni militari italiani... anche se qualcuno molto amico dell'america smentisce...
Dal secondo dopoguerra è stato criticato tantissimo il nazismo e lo sterminio degli ebrei, ma sinceramente ora mi domando come sia possibile che dopo tutti i rimproveri lo scandalo continui... e la cosa triste e brutta è che tutto si svolge sotto gli occhi del mondo, che rimane indifferente... la mia speranza è che tutti coloro che stanno rovinando una cultura, un popolo, si rendano conto di cio che stanno facendo e lascino che un popolo non inferiore a noi viva come desidera, lontano da ulteriori aggressioni esterne, che si presentano come un "aiuto", ma che sono in realtà aggressioni destinate anche a torturare pur di soddisfare i propri interessi.
 Andrea Parrino




permalink | inviato da il 25/2/2006 alle 12:57 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa

7 febbraio 2006

Chopin...

Prima stavo ascoltando la Ballata n.1 op.23 del grande Frederic Chopin (anche se il suo nome è scritto in vari modi, es. Fredrik, Frederik, Friederik ecc...).
Insomma, stavo pensando: per quanto mi riguarda (non avendo ascoltato proprio tutto il repertorio di Chopin), credo che le sue musiche (mi riferisco alle opere pianistiche, essendo io pianista), siano destinate ad un livello di preparazione molto alto... e mi riferisco proprio a tutte le sue musiche...
Nel senso che anche se un principiante suona ad esempio il preludio op.28 n.15, non riuscirà mai ad interpretarlo come merita... Pur essendo fisicamente facile da suonare, infatti, non è altrettanto facile da interpretare...

A me sinceramente piace molto quel preludio, ritengo che nella sua semplicità nasconda qualcosa di... oddio, non so come definirlo... 

In ogni caso credo che tutto cio che Chopin ha scritto sia da interpretare... anche i famosissimi studi (op.10 e 12), molto difficili, hanno la loro difficolta nel saperli interpretare...e se non si suonano come meritano perdono molto della loro bellezza.

Insomma, credo che suonare Chopin come merita debba essere uno dei principali obiettivi di ogni pianista serio...

Ritengo che Chopin sia indispensabile per chi ha voglia di esprimersi musicalmente...




permalink | inviato da il 7/2/2006 alle 21:28 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (16) | Versione per la stampa

3 febbraio 2006

Pensiero...

Questa mattina stavo pensando ad una cosa... Bach (nelle sue composizioni), credo che sia odiato ed amato allo stesso tempo...
Suonare Bach è difficile, interpretarlo ancora peggio... e credo che tutti coloro che suonano lo abbiano maledetto parecchie volte...
Una volta che si riesce ad interpretare il pezzo come merita però... è qualcosa di particolare... non si puo di certo negare una soddisfazione particolare...
Ho deciso che su queste 6 righe di osservazione (che direi siano scontate) scriverò una storia... non una storia particolare, solo qualcosa che metterò sul blog...




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27 gennaio 2006

La musica... 2

Salve... vorrei continuare con la critica intrapresa il giorno 25/01...
un'altra cosa che mi ha lasciato molto scandalizzato, è stata un opinione che una persona ha fatto sulla musica, cioè:
-Credo che studiare la musica sia molto difficile... con tutti quei pallini...-

...

Non ci posso credere... la nostra società sta toccando il fondo... prima dicono che l'House è musica seria, mentre la Musica classica è "sta roba..."... poi mi vengono a dire che la musica in sostanza sarebbe una manciata di pallini sparsi su un pentagramma... ma per favore...
Chiunque la pensi cosi dovrebbe andare in manicomio...

Molti pensano alla Musica come a dei pallini…la musica (ma la musica vera, intendo), è tutt'altro...
Studiare musica non vuol dire imparare a leggere i pallini sul pentagramma, ma vuol dire dedicarsi anima e corpo per identificarsi in essa...

Voglio dire...

Suonare vuol dire libertà d'espressione... non in senso giuridico, naturalmente, ma in senso emotivo...
Puoi far suonare un brano identico a 10.000 musicisti diversi... certo, il brano è quello... però alla fine ti rendi conto che ognuno quel brano lo ha suonato in modo diverso... non dico solo in senso tecnico, ma in senso emotivo... ogni musicista mette in un brano qualcosa di se...
credo che questo sia un pregio della musica...è uguale, ma in fondo è sempre diversa...
e quando ti innamori di lei non puoi piu farne a meno...

Ah, dimenticavo... Auguri a Wolfgang Amadeus Mozart, per i suoi 250 anni!!!! (27/01/1756 - 27/01/2006)




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25 gennaio 2006

La musica...

Salve a tutti... comincio subito il mio blog con uno sfogo personale sulla musica...
premetto che a me piace la musica classica, e non dico di disprezzare al 100% il resto della musica, ma biasimo la gente che parla a cavolo di musica senza conoscere cosa sia veramente...
Qualche giorno fa, le mie orecchie hanno dovuto udire qualcosa che oserei definire scandaloso...
stavo in camera mia tranquillo e sereno a sentirmi lo scherzo n.2 di Chopin (fantastico), quando ad un certo punto mi entra in camera mio cugino... dopo qualche minuto comincia a lamentarsi di cio che ascoltavo.
Ad un certo punto non resiste piu.... e lo sapete che mi dice?
-Ma leva sta roba- (per non essere volgari) -metti un po de "musica seria"...

...

...

che cosa intendeva con "musica seria"?
intendeva musica House.....
sono scandalizzato per 3 motivi:
1- Perchè si è persuaso che io avessi musica House;
2- Perchè ha definito la musica classica come: "sta roba";
3- Perchè ha detto che la musica House è musica seria...

Incredibile...

Come si puo dire che la musica House è "musica seria"?
Come si puo disprezzare la musica classica in quel modo?

Questa non è altro che una mente malata.... come la mente di molti...

non so che dire...

se ci ripenso...

ma soprattutto, come si puo definire "musica" l'House.... in questo caso il termine "musica", viene usato solo come termine convenzionale...
l'House è un susseguirsi di ripetizioni, e va avanti così per minuti e minuti...
è un genere che è adatto al 100% alla discoteca, per ballare... ma non da ascoltare così....
ma si puo sapere che cosa puo comunicare la musica-spazzatura quando la si ascolta?!?!
a me proprio niente...




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